PRISMA 1.0 e 2.0: il vetro disegna nuovi confini nella cabina doccia

Ogni prodotto Megius stupisce: anticipa i tempi, crea soluzioni d’avanguardia e anche nel 2019 non vuole essere da meno.

Quest’anno il concetto del box doccia classico, dove esiste un equilibrio non scritto tra alluminio e vetro, viene reinterpretato con la serie Prisma 1.0 e 2.0, evolvendo così da cabina doccia a “mobile doccia”, dove tutti gli elementi costitutivi si tramutano in un tutt’uno armonico di vetro, diventando un componente di arredo in grado di interagire con la luce e con lo spazio circostante.

Il vetro quindi, non è più visto come semplice elemento di decorazione ma diventa il vero protagonista, integrandosi perfettamente nell’ambiente del design moderno.

Prisma è una soluzione elegante, geniale ed estetica nel suo minimalismo, con linee pulite e prismatiche, dove tutti gli elementi interagiscono in modo armonico tra loro; il vetro da semplice decorazione si sta pian piano sostituendo a elementi strutturali, alterando la percezione della visibilità, eliminando qualsiasi ostacolo visivo e amplificando i nostri sensi. Inoltre ciò che contraddistingue la serie Prisma è la possibilità di essere realizzata con tipologie e spessori del vetro variabili e con rifiniture alternative in alluminio per quei consumatori che necessitano un prodotto più sobrio.

Il nome Prisma trae ispirazione dalle forme geometriche, dove tutte le conformazioni interne ed esterne della cabina doccia, sono riconducibili a solidi irregolari e squadrati: ne fanno da esempio la forma della mensola, la maniglia dell’anta della doccia interna/esterna e l’appendino esterno, tutti pensati e sviluppati in vetro per esaltare un tocco estetico.

E il piatto doccia? Non è necessario, la serie Prisma può essere installata anche a pavimento, per non deludere i consumatori nemmeno nella praticità.